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Ultimo aggiornamento: 09 Luglio 2010

Carte del rischio cardiovascolare

Per i soggetti che non hanno avuto un evento cardiovascolare

da: Giampaoli S et al. Italian Heart Journal 2004; 5 (Suppl 3): 1S-101S

La carta del rischio cardiovascolare serve a stimare la probabilità di andare incontro a un primo evento cardiovascolare maggiore (infarto del miocardio o ictus) nei 10 anni successivi, conoscendo il valore di sei fattori di rischio: sesso, diabete, abitudine al fumo, età, pressione arteriosa sistolica e colesterolemia.

Come utilizzare la carta?

Identificare la carta corrispondente al genere e allo stato di diabete: uomo diabetico, uomo non diabetico, donna diabetica, donna non diabetica. Per ognuna di queste quattro categorie le carte sono suddivise per fumatori e non fumatori. Identificare quindi il decennio di età e posizionarsi nella casella in cui ricadono i valore di colesterolemia e pressione arteriosa. Il rischio cardiovascolare è espresso in sei categorie di rischio McV (da I a VI): la categoria di rischio MCV indica quante persone su 100 con quelle stesse caratteristiche sono attese ammalarsi nei 10 anni successivi.

Le categorie di rischio sono espresse in:

La carta del rischio:

  • deve essere usata dal medico
  • è valida se i fattori di rischio vengono misurati seguendo la metodologia standardizzata
  • è utilizzabile su donne e uomini di età compresa fra 40 e 69 anni* che non hanno avuto precedenti eventi cardiovascolari
  • non è utilizzabile nelle donne in gravidanza
  • non può essere applicata per valori estremi dei fattori di rischio: pressione arteriosa sistolica superiore a 200 mmHg o inferiore a 90 mmHg e colesterolemia totale superiore a 320 mg/dl o inferiore a 130 mg/dl.

*L’AIFA ha comunque specificato che, nell’applicazione delle carte del rischio, il riferimento all’età 69 anni si deve intendere 69 anni e oltre; per i nuovi trattamenti nei soggetti con più di 69 anni il medico valuta e definisce le condizioni e i fattori di rischio giustificativi dell’impiego delle statine. Al fine della valutazione del rischio cardiovascolare, i valori degli esami clinici di glicemia e colesterolemia sono utilizzabili se eseguiti da non più di tre mesi.

Si consiglia di eseguire la valutazione del rischio cardiovascolare attraverso la carta almeno:

  • ogni sei mesi per persone a elevato rischio cardiovascolare (rischio superiore o uguale al 20%);
  • ogni anno per persone a rischio da tenere sotto controllo attraverso l'adozione di uno stile di vita sano (rischio superiore o uguale al 5% e inferiore al 20%) ogni 5 anni per persone a basso rischio cardiovascolare (rischio inferiore al 5%).

I fattori di rischio considerati sono:

  • Genere espresso in due categorie, uomini e donne.
  • Diabete espresso in due categorie, diabetico e non diabetico; viene definita diabetica la persona che presenta, in almeno 2 misurazioni successive nell’arco di una settimana, la glicemia a digiuno uguale o superiore a 126 mg/dl oppure è sottoposta a trattamento con ipoglicemizzanti orali o insulina oppure presenta storia clinica personale di diabete
  • Età espressa in anni e considerata in decenni, 40-49, 50-59, 60-69.
  • Abitudine al fumo di sigaretta espressa in due categorie, fumatori e non fumatori; si definisce fumatore chi fuma regolarmente ogni giorno (anche una sola sigaretta) oppure ha smesso da meno di 12 mesi. Si considera non fumatore chi non ha mai fumato o ha smesso da più di 12 mesi
  • Pressione arteriosa sistolica espressa in mmHg; rappresenta la pressione sistolica come media di due misurazioni consecutive eseguite secondo la metodologia standardizzata.  È suddivisa in quattro categorie:
    • uguale o superiore a 90 mmHg e inferiore a 130 mmHg
    • uguale o superiore a 130 mmHg e inferiore a 150 mmHg
    • uguale o superiore a 150 mmHg e inferiore a 170 mmHg
    • uguale o superiore a 170 mmHg e inferiore o uguale a 200 mmHg.

Per persone che hanno il valore della pressione arteriosa sistolica superiore a 200 mmhg o inferiore a 90 mmhg non è possibile utilizzare la carta per la valutazione del rischio

  • Colesterolemia espressa in mg/dl; è suddivisa in cinque intervalli:
    • uguale o superiore a 130 mg/dl e inferiore a 174 mg/dl
    • uguale o superiore a 174 mg/dl e inferiore a 213 mg/dl
    • uguale o superiore a 213 mg/dl e inferiore a 252 mg/dl
    • uguale o superiore a 252 mg/dl e inferiore a 291 mg/dl
    • uguale o superiore a 291 mg/dl e inferiore o uguale a 320 mg/dl.

Per persone che hanno il valore della colesterolemia totale superiore a 320 mg/dl o inferiore a 130 mg/dl non è possibile utilizzare la carta per la valutazione del rischio.

Calcolo elettronico del rischio cardiovascolare

L’Istituto Superiore di Sanità ha messo a disposizione un programma di calcolo del rischio cardiovascolare, scaricabile gratuitamente, tramite registrazione, dal sito www.cuore.iss.it. I risultati ottenuti con il software presente nel sito hanno una precisione maggiore rispetto a quelli ottenibili con il formato cartaceo in quanto il programma informatico tiene conto anche dei valori di HDL-colesterolemia e della terapia antipertensiva seguita.

Forum ISDB Italia

02 Settembre 2010

Il ruolo dell'informazione indipendente in Italia

Dati e relazioni del primo incontro italiano dei bollettini appartenenti alla Società Internazionale dei Bollettini Indipendenti d’informazione sui farmaci (ISDB).

Viaggiatori internazionali

29 Agosto 2010

Newsletter a cadenza mensile riguardo le patologie infettive e tropicali emergenti nel mondo. Il notiziario é utilizzato anche per la presentazione dei report sulle principali epidemie mondiali e la segnalazione di convegni e corsi di formazione sul tema, é un Progetto della Regione Veneto e dell'ULSS 20 di Verona.

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UK DUETs

29 Agosto 2010

UK DUETs è una banca dati sviluppata per rendere esplicite le incertezze attualmente esistenti sui trattamenti sanitari e per aiutare chi stabilisce le priorità di ricerca nel Regno Unito a tener conto dei bisogni di pazienti e clinici.
Si possono trovare i quesiti posti da pazienti e medici; raccomandazioni per la ricerca e studi in corso. La banca dati non include quesiti circa la frequenza, le cause e la diagnosi di problemi di salute.

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Il caso aifa

13 Agosto 2010

Articoli, pubblicazioni e notizie che riguardano il caso giudiziario che sconvolse i vertici dell'AIFA nel maggio 2008.

Caso AIFA archiviato

08 Luglio 2010

Dopo oltre 2 anni dalle gravissime imputazioni della Procura di Torino di  "disastro colposo" rivolte al Dr Nello Martini, ex direttore dell'AIFA - per ritardato aggiornamento del riassunto delle caratteristiche del prodotto (RCP) di 20 specialità medicinali in commercio in tutti i Paesi europei da 20 anni - e dall' allontanamento dall'AIFA, il GUP di Roma l'8 luglio 2010 ha stabilito il "non luogo a procedere", perché il fatto non costituisce reato, dichiarando pertanto insussistenti e prive di fondamento le accuse e le imputazioni avanzate dal Dr Guarinello.