Questionario per i lettori
03 Febbraio 2012Anche quest’anno Dialogo sui Farmaci svolge un’indagine presso i propri abbonati per conoscere la loro opinione in merito ai prodotti e ai servizi che hanno acquistato.
Entro il 29 febbraio 2012 puoi compilare il modulo direttamente sul sito internet.
questionario
Sicurezza: bisfosfonati e rischio di fratture atipiche del femore
03 Febbraio 2012A seguito di una valutazione del CHMP sull'uso di bisfosfonati e il rischio di fratture atipiche del femore, AIFA ha emanato delle raccomandazioni per gli operatori sanitari e ha segnalato le variazioni apportate alla scheda tecnica del prodotto.
scarica il comunicato AIFA
Crediti ECM
25 Gennaio 2012Dialogo sui Farmaci attiva il nuovo servizio di Formazione a Distanza con 18 crediti ECM/anno
Sicurezza: Fingolimod e Monitoraggio Cardiovascolare intensivo
24 Gennaio 2012In seguito a segnalazioni di problemi cardiaci nei pazienti affetti da sclerosi multipla recidivante-remittente che assumono fingolimod (Gilenya®), l'EMA raccomanda di aumentare il livello di monitoraggio cardiovascolare (ECG, pressione arteriosa, frequenza cardiaca) subito dopo la somministrazione della prima dose del farmaco (capsula da 0,5 mg).
scarica il comunicato EMA
Lista di trasparenza
16 Gennaio 2012E' disponibile l'aggiornamento del 16 gennaio 2012 della Lista di trasparenza con i prezzi di vendita al pubblico e la loro differenza con i prezzi di riferimento. Dei 4.567 farmaci generici compresi nella lista il 48% ha un prezzo al pubblico superiore a quello di riferimento, la differenza è a carico del paziente.
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N°6 Anno 2009
In questo numero
Il settimo rapporto FluNews sulla pandemia del sistema di sorveglianza nazionale Influnet (che copre il periodo 7-13 dicembre 2009) evidenzia che l’ondata pandemia è, ormai, prossima ad esaurirsi.
Rispetto al picco di casi che si è avuto fra il 9 e il 15 novembre (774.000) siamo scesi a 132.000. Con un involontario tocco di ironia, la pandemia si spegne giusto quando, secondo le previsioni, sarebbe dovuta iniziare. Al 20 dicembre sono stati complessivamente 188 i decessi registrati in tutto il Paese, fortunatamente molti meno dei migliaia che si erano ipotizzati e temuti.
Il Ministero ha provveduto a distribuire circa 7,5 milioni di dosi di vaccino (sui 24 milioni di dosi previste); le dosi effettivamente iniettate sono state, finora, meno di 750.000.
Di fronte ad errori di valutazione e di gestione mediatica di queste dimensioni, l’unica cosa seria da fare è di ammetterli francamente e tentare di capirne le ragioni.
Come è noto, però, un limite culturale (e scientifico) del nostro Paese è la mancata consuetudine di tentare di dare un giudizio critico conclusivo di fronte ad eventi, anche di grande portata, che lo coinvolgano.
È così che, in ambito sanitario, fenomeni catastrofici ed anche grotteschi (come la cosiddetta terapia antitumorale Di Bella degli anni fra il 1997 e il 1999, la gestione dei cosiddetti attacchi terroristici a base di spore di antrace del 2001 e l’allarme nazionale per l’influenza aviaria) non hanno mai visto, né da parte pubblica, né da parte delle associazioni scientifiche nazionali, un tentativo di tirare delle conclusioni critiche finali.
Questa cattiva consuetudine nasce probabilmente da più cause:
- dall’abitudine nazionale (non propria del solo mondo scientifico e sanitario) di non rendere mai conto di ciò che si è operato;
- dalla speranza che l’oblio cali velocemente sulle scelte errate ed imbarazzanti che sono state fatte;
- dalla mancata consapevolezza filosofica che ogni nostra scelta pubblica e privata è soggetta ad errore e che solo identificando gli errori precedenti potremmo tentare di farne, in futuro, (speriamo) meno e di tipo diverso.
È necessario invertire questa tendenza e, almeno questa volta, tentare di analizzare criticamente come le Organizzazioni Internazionali e Nazionali hanno affrontato il compito (senza dubbio difficile e complesso) di fronteggiare questa pandemia. È probabile che di fronte a problemi così complessi non ci sia la possibilità di dare risposta a tutte le domande, ma sarebbe già un grande risultato arrivare a discuterne pubblicamente e formalmente e a definire una lista di domande “giuste” che servano ad essere più accorti alla prossima occasione e a ricordare la verità profonda della frase di Geoffry Rose: “Coloro che stabiliscono le politiche sanitarie ed i ricercatori medici devono far capire meglio al pubblico che non si può mai essere sicuri di niente”.



