Questionario per i lettori
03 Febbraio 2012Anche quest’anno Dialogo sui Farmaci svolge un’indagine presso i propri abbonati per conoscere la loro opinione in merito ai prodotti e ai servizi che hanno acquistato.
Entro il 29 febbraio 2012 puoi compilare il modulo direttamente sul sito internet.
questionario
Sicurezza: bisfosfonati e rischio di fratture atipiche del femore
03 Febbraio 2012A seguito di una valutazione del CHMP sull'uso di bisfosfonati e il rischio di fratture atipiche del femore, AIFA ha emanato delle raccomandazioni per gli operatori sanitari e ha segnalato le variazioni apportate alla scheda tecnica del prodotto.
scarica il comunicato AIFA
Crediti ECM
25 Gennaio 2012Dialogo sui Farmaci attiva il nuovo servizio di Formazione a Distanza con 18 crediti ECM/anno
Sicurezza: Fingolimod e Monitoraggio Cardiovascolare intensivo
24 Gennaio 2012In seguito a segnalazioni di problemi cardiaci nei pazienti affetti da sclerosi multipla recidivante-remittente che assumono fingolimod (Gilenya®), l'EMA raccomanda di aumentare il livello di monitoraggio cardiovascolare (ECG, pressione arteriosa, frequenza cardiaca) subito dopo la somministrazione della prima dose del farmaco (capsula da 0,5 mg).
scarica il comunicato EMA
Lista di trasparenza
16 Gennaio 2012E' disponibile l'aggiornamento del 16 gennaio 2012 della Lista di trasparenza con i prezzi di vendita al pubblico e la loro differenza con i prezzi di riferimento. Dei 4.567 farmaci generici compresi nella lista il 48% ha un prezzo al pubblico superiore a quello di riferimento, la differenza è a carico del paziente.
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N°4 Anno 2010
In questo numero
L’8 luglio 2010 il Giudice delle Udienze Preliminari del Tribunale di Roma ha valutato la richiesta del Pubblico Ministero di Roma di rinviare a giudizio il Dott. Martini, già Direttore dell’AIFA, ed ha concluso che le argomentazioni accusatorie, formulate inizialmente dalla Procura della Repubblica di Torino, erano talmente inconsistenti da non richiedere la verifica di un dibattimento giudiziario (“non luogo a procedere perché il fatto non costituisce reato”).
Si chiude così un caso giudiziario che nel 2008 sconvolse i vertici dell’AIFA procurando un enorme allarme mediatico.
L’ipotesi di attentato alla Salute Pubblica (disastro colposo), formulata dal Dott. Guariniello con ampia esposizione mediatica, faceva riferimento al mancato aggiornamento di una ventina di foglietti illustrativi di altrettante specialità medicinali. I titoli dei giornali riportarono i nomi degli inquisiti, parlarono di intercettazioni telefoniche e denunciarono uno stato di corruzione generalizzato (“Pillole pericolose in vendita”, “Otto arresti per medicinatruffa” e “Il padre pagò Poggiolini, il figlio l’AIFA”).
Nello Martini venne sospeso dal suo incarico nonostante la Commissione Ministeriale chiamata a valutare le procedure dell’Agenzia oggetto dell’indagine avesse escluso qualsiasi rischio per la salute pubblica. Alla stessa conclusione erano giunti concordi un panel di esperti e farmacologi che si erano spesi in una dichiarazione a difesa dell’operato dell’Agenzia.
Al di là della soddisfazione per la fine dell’incubo personale del Dott. Martini, restano aperte alcune domande inquietanti:
- perché il Governo (solitamente garantista nei confronti degli indagati dalla Magistratura) sospese il Dott. Martini nonostante gli esiti della propria Commissione di inchiesta?
- come spiegare la sproporzione fra l’evidente fragilità delle prove raccolte dalla Procura di Torino e la richiesta di arresto del Dott. Guarinniello ai danni del Dott. Martini?
È ben vero che lo stesso Magistrato non è nuovo a queste imprese: nel 1998 accusò 4 ricercatori dell’Istituto Superiore di Sanità di aver dolosamente alterato la sperimentazione ministeriale sulla cosiddetta “Terapia Di Bella” ed anche questa indagine fu archiviata senza arrivare al dibattimento. E come giudicare una stampa che nel maggio 2008 non risparmiò accuse al Dott. Martini mentre oggi poche sono le testate che riportano la sentenza di assoluzione, notizia assente anche nell’Area Stampa3 della stessa AIFA?
I cocci che restano sono tanti e sono difficili da riaggiustare.
Come ricordato in una lettera sul BMJ, con l’allontanamento di Martini dall’AIFA, i programmi innovativi di informazione indipendente che aveva avviato si sono quasi completamente fermati e sussistono preoccupazioni sulla continuità del finanziamento della ricerca indipendente che precedentemente veniva garantito dall’AIFA.


