Allegato 1
Farmaci con uso consolidato nel trattamento dei tumori solidi nell’adulto per indicazioni anche differenti da quelle previste dal provvedimento di autorizzazione all’immissione in commercio
ALDESLEUCHINA
• Carcinoma renale metastatico.
Estensione delle indicazioni: melanoma maligno. Via di somministrazione sottocutanea.
ANASTROZOLO
• Trattamento carcinoma mammario in fase avanzata in donne in post-menopausa. L’efficacia non e stata dimostrata in pazienticon ER-, a meno che non avessero precedentemente avuto una risposta clinica positiva al Tamoxifene.
• Trattamento adiuvante degli stadi precoci del carcinoma invasivo della mammella con ER+, in donne in post-menopausa.
• Trattamento adiuvante degli stadi precoci del carcinoma della mammella con recettori ormonali positivi in donne in postmenopausa, dopo 2 o 3 anni di terapia adiuvante con tamoxifene.
Estensione delle indicazioni:
• Trattamento del tumore della mammella maschile in associazione a LHRH analogo.
• In monoterapia nel carcinoma ovarico recidivato.
• Trattamento delle pazienti in premenopausa con carcinoma mammario metastatico e recettori ormonali positivi in associazione a LHRH analogo (con accertata controindicazione a tamoxifen).
BLEOMICINA
Attività metaplastiche di alcuni tessuti (in particolare epiteli malpighiani ad alta cheratinizzazione). La bleomicina e un antimitotico a base di bleomicina solfato. Da sola, o in associazione con altri chemioterapici, risulta efficace in diversi tipi di tumori.
Estensione delle indicazioni: può essere utilizzato, da solo o in associazione, nei tumori solidi.
CALCIOLEVOFOLINATO
• Tutte le forme anemiche da carenza di folati dovute ad aumentata richiesta, ridotta utilizzazione o insufficiente apporto dietetico di folati.
• Antidoto di dosi eccessive di antagonisti dell’acido folico e per controbattere gli effetti collaterali indotti da aminopterina e da metotressato.
• Rescue dopo trattamento con metotressato e come potenziante gli effetti del 5-FU in protocolli di terapia antiblastica.
• In associazione alle fluoropirimidine nel trattamento del carcinoma del colon-retto metastatico con intento palliativo, nel trattamento adiuvante del carcinoma del colon-retto operato radicalmente e nel “rescue” (salvataggio) da alte dosi di metotressato o di altri farmaci analoghi.
Estensione delle indicazioni: si intende utilizzabile senza restrizione in associazione alle fluoropirimidine.
CAPECITABINA
• Terapia adiuvante per carcinoma del colon in stadio III (Dukes C).
• Trattamento del tumore colon-retto metastatico.In associazione a docetaxel nel tumore mammario localmente avanzato o metastatico dopo fallimento della chemioterapia citotossica (la precedente terapia deve aver incluso una antraciclina).
• Monoterapia nel tumore mammario localmente avanzato o metastatico dopo fallimento di un regime chemioterapico contenente taxani e unÂÂfantraciclina o per le quali non e indicata un ulteriore terapia con antracicline.
• Trattamento di prima linea del tumore gastrico avanzato in combinazione con un regime a base di platino.
Estensione delle indicazioni:
• Alternativa al fluorouracile dove non si ritenga opportuno o indicato un trattamento infusionale.
• Carcinoma della mammella localmente avanzato o metastatico in associazione ad altri farmaci antineoplastici registrati in tale patologia.
CARBOPLATINO
• Carcinoma epiteliale dell’ovaio avanzato (I e II linea).
• Carcinoma epidermoide testa e collo.
• Carcinoma del polmone a piccole cellule in associazione ad altri CT.
• Teratoma.
Estensione delle indicazioni:
Può essere utilizzato, da solo o in associazione, nei tumori solidi ed in particolare: alternativa al cisplatino quando questo e controindicato oppure quando, a parità di efficacia, risulti essere meno tossico; . associato a taxani nel trattamento dei tumori polmonari e ovarici; seminoma; trattamento del carcinoma della mammella da solo o in associazione. Mesotelioma pleurico.
CICLOFOSFAMIDE
Trattamento citostatico.
Estensione delle indicazioni: utilizzabile ad alte dosi nei regimi di condizionamento pretrapianto1.
CICLOSPORINA
• Trapianto d’organo: prevenzione del rigetto del trapianto allogenico di rene, fegato, cuore, cuore-polmone, polmone e pancreas. Trattamento del rigetto di trapianto in pazienti che hanno ricevuto precedentemente altre terapie immunosoppressive.
• Trapianto di midollo osseo: prevenzione del rigetto del trapianto di midollo osseo. Profilassi e trattamento della malattia da “trapianto verso ospite” (“graft versus host-disease” o GVHD).
• Malattie autoimmuni: trattamento dell’uveite posteriore o intermedia di origine non infettiva, in fase attiva, a rischio di grave perdita della funzione visiva, quando le terapie convenzionali non sono risultate efficaci o provocano effetti indesiderati inaccettabili.
• Trattamento dell’uveite in morbo di Behcet, con ripetuti attacchi infiammatori a carico della retina.
• Sindrome nefrosica: Sindrome nefrosica steroidodipendente e steroido-resistente in adulti e bambini, dovuta a glomerulopatie quali: glomerulonefrite a lesioni minime, glomerulosclerosi focale e segmentaria e glomerulo nefrite membranosa.
• Artrite reumatoide: trattamento dell’artrite reumatoide severa in fase attiva, in pazienti in cui i classici farmaci antireumatici a lenta azione risultano inappropriati o inefficaci.
• Psoriasi: trattamento della psoriasi grave in pazienti in cui le terapie convenzionali sono inefficaci o inappropriate. Dermatite atopica: Sandimmun Neoral e indicato nei pazienti con dermatite atopica grave, quando e richiesta una terapia sistemica.
Estensione delle indicazioni: Anemia aplastica, malattie autoimmuni gravi, sindrome emofagocitica.
CISPLATINO
• Tumore del testicolo.
• Carcinoma dell’ovaio.
• Carcinoma della testa-collo.
• Carcinoma della vescica.
• Endometrio, Linfomi e alcune neoplasie dell’infanzia.
• Dati preliminari indicano che cisplatino e attivo anche nei sarcomi,linfomi, cancro polmonare, cancro esofageo, cancro della tiroide, neuroblastoma e melanoma maligno.
• Carcinoma della prostata.
Estensione delle indicazioni: può essere utilizzato, da solo o in associazione, nei tumori solidi ed in particolare, carcinoma della mammella, mesotelioma pleurico, carcinoma dello stomaco, carcinoma spinocellulare della cute, carcinoma del pancreas, neoplasie celebrali, carcinoma della cervice uterina, neoplasie a sede primitiva ignota, colangiocarcinoma e carcinomi delle vie biliari.
DOCETAXEL
• In combinazione con doxorubicina e ciclofosfamide e indicato per il trattamento adiuvante di pazienti con tumore della mammella operabile con linfonodo positivo.
• In combinazione con doxorubicina e indicato per il trattamento di pazienti con tumore della mammella localmente avanzato o metastatico che non hanno ricevuto una precedente terapia citotossica per questa patologia.
• In monoterapia e indicato per il trattamento di pazienti con tumore della mammella localmente avanzato o metastatico, dopo fallimento di una terapia citotossica. La precedente chemioterapia dovrebbe comprendere una antraciclina o un agente alchilante.
• In combinazione con transtuzumab e indicato per il trattamento di tumori della mammella metastatico, con iperespressione HER2 e che non hanno ricevuto in precedenza una terapia chemioterapia per la malattia metastatica.
• In combinazione con capecitabina e indicato per il trattamento di pazienti con tumore della mammella localmente avanzato o metastatico, dopo fallimento di una chemioterapia citotossica, la precedente chemioterapia dovrebbe aver compreso una antraciclina.
• Trattamento di pazienti con tumore del polmone NSCLC localmente avanzato o metastatico, dopo fallimento di un precedente trattamento chemioterapico.
• In combinazione con Cisplatino e indicato per il trattamento di pazienti con tumore NSCLC non operabile, localmente avanzato o metastatico che non hanno ricevuto precedenti chemioterapie in questa condizione.
• In combinazione con Prednisone o Prednisolone e indicato nella terapia di pazienti con carcinoma della prostata metastatico ormono-refrattario.
• In combinazione con Cisplatino e 5Fluorouracile e indicato per il trattamento dei pazienti con adenocarcinoma gastrico metastatico, compreso l’adenocarcinoma della giunzione gastroesofagea, che non hanno in precedenza ricevuto chemioterapia per la malattia metastatica.
• In combinazione con Cisplatino e 5Fluorouracile e indicato per il trattamento di induzione dei pazienti con carcinoma a cellule squamose localmente avanzato della testa e del collo.
Estensione delle indicazioni:
• Carcinoma gastrico e della giunzione gastroesofagea anche in monoterapia.
• In monoterapia o in associazione con altri chemioterapici nel carcinoma ovarico recidivato dopo trattamento con Paclitaxel.
• Nel trattamento di prima linea del carcinoma ovarico in alternativa al paclitaxel in combinazione con platino derivati.
• In associazione a ciclofosfamide in fase adiuvante nel carcinoma mammario, in pazienti non candidabili a terapia con antracicline.
• Nel carcinoma mammario in fase adiuvante, sequenziale a chemioterapia con antracicline, in pazienti con linfonodi positivi.
• Nel carcinoma mammario in fase adiuvante, in pazienti con linfonodi negativi ad alto rischio nell’ambito degli stessi schemi di polichemioterapia o terapia impiegati nelle pazienti con linfonodi positivi.
• Nel carcinoma mammario operabile ad alto rischio in fase neoadiuvante in combinazione ad antracicline (utilizzo concomitante o sequenziale) o in associazione ad altri chemioterapici attivi in tale neoplasia.
• Nel trattamento dei sarcomi delle parti molli in combinazione con Gemcitabina.
DOXORUBICINA
• Carcinoma mammario, polmone, vescica, tiroide, ovaio).
• Osteosarcoma e sarcoma dei tessuti molli.
• Linfomi di Hodgkin e non Hodgkin.
• Neuroblastoma, tumore di Wilms.
• Leucemia linfoblastica acuta, leucemia mieloblastica acuta.
• Per via endovescicale: tumori superficiali della vescica (sia dopo resezione transuretrale che a scopo terapeutico).
• Sarcomi delle parti molli ,carcinoma gastrico, carcinoma del fegato, pancreas, sigma retto, carcinoma del distretto cervico facciale, carcinoma polmonare, carcinoma ovarico, leucemie.
• Carcinoma polmonare a piccole cellule, neuroblastoma.
Estensione delle indicazioni: può essere utilizzato, da solo o in associazione, nei tumori solidi ed in particolare: tutti i tipi di sarcomi in cui si ritiene indicato.
DOXORUBICINA LIPOSOMIALE PEGILATA (Caelyx®)
• In monoterapia in pazienti con tumore mammario metastatico, nei casi in cui sia presente un rischio cardiaco aumentato.
• Nel trattamento del tumore ovarico in stadio avanzato in donne che abbiano fallito un trattamento chemioterapico di prima linea a base di platino.
• In associazione a bortezomib per il trattamento del mieloma multiplo in progressione in pazienti che hanno ricevuto in precedenza almeno un trattamento e che sono stati già sottoposti, o non possono essere sottoposti, a trapianto di midollo osseo.
• Nel trattamento del sarcoma di Kaposi correlato allÂÂfAIDS (KSAIDS), in pazienti con un basso numero di CD4 (linfociti CD4 < 200/mm3) e malattia a livello mucocutaneo o viscerale diffusa.
• Può essere utilizzato come chemioterapia sistemica di prima linea o di seconda linea in pazienti affetti da KSAIDS con malattia già in stadio avanzato o in pazienti intolleranti ad un precedente trattamento chemioterapico sistemico di associazione con almeno due delle seguenti sostanze: un alcaloide della vinca, bleomicina e doxorubicina standard (o un’altra antraciclina).
Estensione delle indicazioni:
• Nel trattamento dei sarcomi di Kaposi non correlati da infezioni da HIV.
• Trattamento dei sarcomi dei tessuti molli recidivati o metastatici in pazienti con controindicazioni all’impiego di antracicline convenzionali per rischio cardiologico.
EPIRUBICINA
• Carcinoma mammario.
• Linfomi, sarcomi delle parti molli.
• Carcinoma gastrico, fegato, pancreas, sigma-retto.
• Carcinoma cervico-faciale.
• Carcinoma polmonare.
• Carcinoma ovarico.
• Leucemie.
• Instillazione endovescicale per Carcinoma della vescica superficiale (a cellule transizionali, carcinoma in situ).
• Profilassi delle recidive dopo intervento di resezione transuretrale.
Estensione delle indicazioni: può essere utilizzata al posto della doxorubicina da sola od in associazione nel trattamento dei tumori solidi, sia in fase precoce che avanzata.
ETOPOSIDE
• Tumori polmonari a piccole cellule (dati preliminari indicano che può essere efficace in altri tipi di carcinomi polmonare).
• Carcinoma del testicolo non seminomatoso resistente.
• Morbo di Hodgkin.
• Linfomi maligni non Hodgkin.
• Leucemia acuta.
• Nel coriocarcinoma gestazionale.
• A etoposide possono rispondere positivamente anche altri tipi di tumori solidi.
Estensione delle indicazioni:
Può essere utilizzato, da solo o in associazione, nei tumori solidi ed in particolare: sarcomi.
EXEMESTANE
• Trattamento del carcinoma mammario in fase avanzata, in donne in stato di postmenopausa naturale o indotta, nelle
quali la malattia e progredita dopo trattamento con terapia anti-estrogenica.
• Trattamento adiuvante nelle donne in post-menopausa con carcinoma mammario invasivo in fase iniziale e con recettori estrogenici positivi, dopo iniziale terapia adiuvante con tamoxifene per 2-3 anni. L'efficacia non è stata dimostrata nelle pazienti con recettori estrogenici negativi.
Estensione delle indicazioni: trattamento del tumore della mammella maschile in associazione a LHRH analogo.
FLUOROURACILE
• Trattamento palliativo dei tumori maligni epiteliali soprattutto retto, colon, mammella, stomaco, pancreas, fegato (primitivo).
• Tumori dell’utero, ovaio, vescica.
• Trattamento profilattico delle recidive di tumori quando l’intervento chirurgico non garantisce la radicalita.
Estensione delle indicazioni: può essere utilizzato, da solo o in associazione, nei tumori solidi.
FULVESTRANT
• Trattamento di donne in postmenopausa affette da carcinoma della mammella localmente avanzato o metastatico con recettori per gli estrogeni positivi, in ricaduta di malattia durante o dopo terapia antiestrogenica adiuvante o progressione i malattia durante terapia con un antiestrogeno.
Estensione delle indicazioni: trattamento del tumore della mammella maschile.
GEMCITABINA
• NSCLC localmente avanzato o metastatico.
• Adenocarcinoma pancreatico localmente avanzato o metastatico.
• Adenocarcinoma pancreatico refrattario al 5FU.
• Carcinoma della vescica avanzato.
• In combinazione con carboplatino e indicato nel carcinoma ricorrente dell’epitelio dell’ovaio che hanno recidivato almeno 6 mesi dopo terapia con platino.
• Con Paclitaxel in carcinoma della mammella non resecabile localmente ricorrente o metastatico che hanno recidivato dopo chemio adiuvante e neoadiuvante.
Estensione delle indicazioni:
• Terapia di salvataggio delle neoplasia germinale del testicolo.
• Sarcomi dei tessuti molli.
• Colangiocarcinoma e carcinomi delle vie biliari.
• Neoplasie del distretto cervico-facciale.
• In monoterapia o in associazione con Antracicline o platino-derivati nel carcinoma ovarico recidivato.
• In associazione a Carboplatino nel trattamento del carcinoma mammario metastatico in pazienti pretrattate.
• Nel trattamento adiuvante del carcinoma pancreatico.
• Carcinoma dell’endometrio e della cervice uterina, in monoterapia o in associazione a platino.
• Mesotelioma senza indicazioni di linea in monoterapia o in associazione con cis- o carbo-platino.
IFOSFAMIDE
• Tumori maligni inoperabili: carcinoma bronchiale; carcinoma ovarico, tumori testicolari; Sarcomi delle parti molli; Carcinoma mammario; Carcinoma pancreatico; Ipernefroma; Carcinoma endometriale.
• Linfomi maligni.
Estensione delle indicazioni: da solo o in associazione, nei tumori solidi.
INTERFERONE ALFA 2a
• Leucemia a cellule capellute.
• Pazienti affetti da AIDS con sarcoma di Kaposi.
• Leucemia mieloide cronica Philadelphia positiva in fase cronica.
• Linfoma cutaneo a cellule T.
• Pazienti in età adulta affetti da epatite cronica B.
• Pazienti in età adulta con epatite cronica C.
• Linfoma non Hodgkin follicolare.
• Carcinoma renale avanzato.
• Pazienti con melanoma maligno di stadio II secondo la classificaz. AJCC.
Estensione delle indicazioni: kaposi non HIV.
IRINOTECAN
• Carcinoma colon-retto avanzato: in combinazione con 5FU/FA in pazienti non precedentemente trattati con CT per malattia avanzata.
• Come monochemioterapia in pazienti gia trattati con regime convenzionale contenente 5FU senza beneficio.
Estensione delle indicazioni:
• Trattamento di seconda linea dei carcinomi avanzati del tratto gastroenterico (colon, retto, esofago, stomaco e pancreas).
• Trattamento di prima linea del carcinoma pancreatico.
• Trattamento dei glioblastomi recidivanti a fallimento della terapia con Temozolomide.
LANREOTIDE
• Trattamento dell’acromegalia: nei pazienti in attesa di intervento chirurgico o qualora la secrezione dell’ormone della crescita non risulti normalizzata in seguito ad intervento chirurgico o radioterapia.
• Trattamento dei sintomi clinici dei tumori carcinoidi: dopo iniezione test.
• Trattamento degli adenomi tireotropi primari.
Estensione delle indicazioni: trattamento di tumori neuroendocrini in fase evolutiva in pazienti non sindromici.
LANREOTIDE ACETATO
• Trattamento dell’acromegalia e dei pazienti nei quali la secrezione dell’ormone della crescita non risulti normalizzata in seguito ad intervento chirurgico o a radioterapia.
• Trattamento dei sintomi clinici dei tumori neuroendocrini.
Estensione delle indicazioni: trattamento di tumori neuroendocrini in fase evolutiva in pazienti non sindromici.
LAPATINIB
Trattamento di pazienti affetti da carcinoma mammario, il cui tumore sovraesprime l’HER2 (ErB2);
• in associazione con capecitabina nei pazienti con malattia avanzata o metastatica in progressione dopo che i pazienti abbiano ricevuto un trattamento che deve aver incluso antracicline e taxani ed una terapia con trastuzumab per malattia metastatica.
• in associazione con un inibitore dell’aromatasi, nelle donne in postmenopausa con malattia metastatica positiva per il recettore ormonale, per le quali al momento non è indicata la chemioterapia. Le pazienti nello studio registrativo non erano state trattate in precedenza con trastuzumab o con un inibitore dell’aromatasi.
Estensione delle indicazioni: utilizzo di lapatinib e capecitabina in pazienti andati in progressione durante o entro 6 mesi dal termine di trastuzumab adiuvante.
LETROZOLO
• Trattamento di prima linea del carcinoma mammario ormonosensibile, in fase avanzata in donne in post-menopausa. Trattamento del carcinoma mammario in fase avanzata in post-menopausa naturale o indotta dopo ripresa o PD in pz gia trattate con antiestrogeno. Efficacia non dimostrata in pz ER -. Trattamento adiuvante del carcinoma mammario ormonosensibile in fase precoce in donne in postmenopausa dopo trattamento adiuvante standard con tamoxifene della durata di cinque anni. Trattamento adiuvante del carcinoma mammario in fase precoce in donne in postmenopausa con stato recettoriale ormonale positivo.
Estensione delle indicazioni:
• Trattamento del tumore della mammella maschile in associazione a LHRH analogo.
• In monoterapia nel carcinoma ovarico recidivato.
• Trattamento delle pazienti in premenopausa con carcinoma mammario metastatico e recettori ormonali positivi in associazione a LHRH analogo (nei casi con accertata controindicazione a tamoxifen).
MEDROSSIPROGESTERONE ACETATO
• Trattamento palliativo del carcinoma della mammella e dell’endometrio.
• Sindrome anoressia-cachessia da neoplasia maligna in fase avanzata e da AIDS.
• Trattamento palliativo di neoplasie ormono-dipendenti: carcinoma dell’endometrio, carcinoma mammario, ipernefroma, carcinoma della prostata.
• Trattamento palliativo del carcinoma della mammella e dell’endometrio.
• Sindrome anoressiacachessia da neoplasia maligna in fase avanzata e da AIDS.
Estensione delle indicazioni: trattamento del tumore della mammella maschile.
MEGESTROLO ACETATO
• Trattamento palliativo del carcinoma mammario o dell’endometrio in fase avanzata.
• Sindrome anoressia e della perdita di peso secondarie a neoplasie o AIDS.
Estensione delle indicazioni: trattamento del tumore della mammella maschile.
METOTREXATE
• Leucemia linfatica e meningea acuta e subacuta, leucemia acuta.
• Carcinoma mammario.
• Coriocarcinoma, linfosarcoma, micosi fungoide, sarcoma steogenico.
• Carcinoma polmonare.
• Carcinoma epidermoide di testa e collo.
• Corioadenoma destruente, mola vescicolare idatiforme.
• Sarcomi, linfomi, linfosarcoma del bambino.
• Neoplasie cervico-faciali.
• Carcinoma della cervice uterina.
• Studi recenti hanno evidenziato l’ottima risposta terapeutica indotta dal metotressato nella leucemia linfoblastica del bambino.
• Artrite rematoide, artrite psoriasica, psoriasi.
Estensione delle indicazioni: può essere utilizzato, da solo o in associazione, nei tumori solidi ed in particolare: carcinoma della vescica.
MICOFENOLATO MOFETILE
Indicato per la profilassi del rigetto acuto in pazienti che ricevono un allotrapianto renale, cardiaco o epatico in associazione con ciclosporina e corticosteroidi.
Estensione delle indicazioni: malattie autoimmuni gravi, sindrome nefrotica steroide-resistente e steroide-dipendente, trapianto di midollo osseo.
MITOMICINA C
Alcuni tipi di neoplasie sia da sola, sia associata con altri farmaci o dopo che il protocollo d’elezione ha fallito, compresi i carcinomi gastrici, pancreatici, uterini e della mammella; l’adenocarcinoma polmonare, la carcinosi peritoneale, i tumori del colon, della vescica, del retto e della cute. Inoltre e stato impiegato con qualche successo nei sarcomi, negli epatocarcinomi, nelle leucemie acute e croniche e nel morbo di Hodgkin.
Estensione delle indicazioni: puo essere utilizzato, da solo o in associazione, nei tumori solidi e in particolare nel carcinoma dell’ano.
NADROPARINA
• Profilassi delle trombosi venose profonde (TVP) in chirurgia generale e in chirurgia ortopedica.
• Trattamento delle trombosi venose profonde.
• Prevenzione della coagulazione in corso di emodialisi.
• Trattamento dell'angina instabile e dell'infarto miocardico non-Q.
Estensione delle indicazioni: profilassi delle trombosi venose profonde in pazienti oncologici ambulatoriali a rischio (KORANA > 3) - con condizione che l’indicazione sia posta dallo specialista ematologo o oncologo.
OCTREOTIDE
• Trattamento delle sindromi da tumori endocrini gastro-entero-pancreatici in particolare: Carcinoidi (sindrome del carcinoide); VIPomi; Glucagonomi; Gastrinomi / sindrome di Zollinger-Ellison (eventualmente in associazione con farmaci anti-H2, con o senza antiacidi); Insulinomi (per la prevenzione delle crisi ipoglicemiche pre-intervento e terapia di mantenimento); GRFomi.
Per il trattamento sintomatico e la riduzione dei livelli plasmatici di GH e Somatomedina.C nei casi di acromegalia non adeguatamente controllati con terapia chirurgica, radiante o farmacologica (con dopamino.agonisti). Il trattamento con octreotide e anche indicato nei pazienti acromegalici in cui lÂÂfintervento chirurgico sia controindicato o comunque non accettato o nei pazienti precedentemente sottoposti a radioterapia, in attesa che quest’ultimo intervento raggiunga la massima efficacia.
• Trattamento profilattico delle complicazioni post-operatorie conseguenti ad interventi sul pancreas.
• Trattamento coadiuvante delle fistole pancreatiche.
• Trattamento della diarrea refrattaria severa correlata ad immunodeficienza.
• Trattamento d’urgenza e protezione dalle recidive precoci dell’emorragia da varici esofagee in pazienti cirrotici.
• Octreotide e da utilizzarsi in associazione al trattamento endoscopico.
Estensione delle indicazioni:
• Trattamento di tumori neuroendocrini in fase evolutiva in pazienti non sindromici.
• Trattamento dell’occlusione intestinale di pazienti con neoplasia avanzata (i.e.ovaio, colon) e carcinosi peritoneale.
• Utilizzo nella diarrea indotta da chemioterapia e resistente a trattamento con loperamide.
OCTREOTIDE ACETATO
• Trattamento dell’cromegalia in pazienti che sono controllati n modo soddisfacente con octreotide per via sottocutanea; pazienti acromegalici in cui siano controindicati, o comunque on efficaci, l’ntervento chirurgico, il trattamento con agonisti dopaminergici o la radioterapia, o in attesa che quest’ultima raggiunga la massima efficacia.
• Trattamento della sindrome da tumori endocrini gastro-entero-pancreatici in pazienti controllati in modo soddisfacente con octreotide per via sottocutanea: Carcinoidi (sindrome del carcinoide); VIPomi; Glucagonomi; Gastrinomi/Sindrome di Zollinger-Ellison; Insulinomi (per la prevenzione delle crisi ipoglicemiche pre-intervento e terapia di mantenimento); GRFomi.
Estensione delle indicazioni: trattamento di tumori neuroendocrini in fase evolutiva in pazienti non sindromici.
OXALIPLATINO
In associazione con 5FU/FA e indicato per:
• Trattamento adiuvante del tumore al colon stadio 3 (C di Dukes) dopo completa resezione del tumore primario.
• Tumori colon rettali metastatici.
Estensione delle indicazioni:
• Trattamento in associazione a farmaci alternativi al fluoro uracile nel trattamento dei tumori del colon rettali metastatici.
• Associato a Gemcitabina nel trattamento del carcinoma del pancreas e delle vie biliari.
• In combinazione con fluoropirimidine o raltitrexed associate a antracicline o docetaxel nel trattamento del carcinoma gastrico avanzato metastatico.
• In associazione a capecitabina o 5-FU concomitante alla radioterapia in fase neoadiuvante nel carcinoma del retto.
• Nel trattamento adiuvante della neoplasia del retto.
• Nella terapia di salvataggio dei tumori germinali testicolari ed extragonadici, in associazione a gemcitabina o a gemcitabina e paclitaxel.
• Trattamento di prima linea del carcinoma pancreatico (anche non associato a Gemcitabina).
PACLITAXEL
• Carcinoma ovarico: I linea (stadio avanzato o con carcinoma residuo >1cm dopo laparotomia iniziale, in combinazione con cisplatino). II linea (quando la terapia standard, contenente derivati del platino non sia risultata efficace).
• Carcinoma mammario terapia adiuvante .linfonodi positivi post antraciclina e ciclofosfamide; Il trattamento adiuvante deve essere considerato come una alternativa alla continuazione della terapia con AC.
• Carcinoma mammario localmente avanzato o metastatico sia con antraciclina, sia con trastuzumab (HER2 3+ all’esame immunoistochimico) per le quali non sia possibile il trattamento con un’antraciclina.
• In monoterapia qualora la terapia standard, contenente antracicline, non sia ritenuta possibile o non sia risultata efficace. NSCLC in stadio avanzato (in combinazione con CDDP, in pz che non possono essere sottoposti a chirurgia radicale o RT) Sarcoma di Kaposi.AIDS correlato che abbiano fallito terapia precedente con antraciclina liposomiale.
Estensione delle indicazioni:
• Carcinoma del distretto cervico-facciale.
• Carcinoma dell'endometrio e della cervice metastatica.
• Neoplasia germinale del testicolo.
• Carcinoma della vescica.
• Sarcomi dei tessuti molli.
• Nel carcinoma ovarico in prima linea ovvero in adiuvante nei primi stadi a rischio, in associazione a carboplatino.
• Nella neoplasia mammaria in associazione ad antracicline, seguita da terapia sequenziale con ciclofosfamide, metotrexate e fluorouracile, in fase adiuvante, in pazienti con linfonodi positivi o negativi ad alto rischio, ed in fase neoadiuvante.
• Nella neoplasia mammaria nodi positivi o negativi a rischio, in fase adiuvante, secondo schedula settimanale86,87.
• Nel trattamento del melanoma maligno metastatico pretrattato.
PEMETREXED
• Mesotelioma pleurico maligno. ALIMTA in associazione con cisplatino è indicato nel trattamento chemioterapico di pazienti non pretrattati con mesotelioma pleurico maligno non resecabile.
• Carcinoma Polmonare Non a Piccole Cellule. ALIMTA in associazione con cisplatino è indicato come prima linea di trattamento di pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule localmente avanzato o metastatico ad eccezione dell'istologia a predominanza di cellule squamose. Alimta è indicato come monoterapia per il trattamento di mantenimento del carcinoma polmonare non a piccole cellule localmente avanzato o metastatico ad eccezione dell'istologia a predominanza di cellule squamose in pazienti la cui malattia non ha progredito immediatamente dopo la chemioterapia basata sulla somministrazione di platino. Il trattamento di prima linea deve essere un medicinale a base di platino associato a gemcitabina, paclitaxel o docetaxel. ALIMTA è indicato in monoterapia nel trattamento di seconda linea di pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule localmente avanzato o metastatico ad eccezione dell'istologia a predominanza di cellule squamose.
Estensione delle indicazioni: Mesotelioma peritoneale.
PROCARBAZINA
• Malattia di Hodgkin.
• Linfosarcoma.
• Reticolosarcoma.
• Malattia di Brill-Symmers.
Estensione delle indicazioni: è anche indicata in combinazione con altri farmaci nel trattamento delle neoplasie cerebrali e dei linfomi non Hodgkin.
RALTITREXED
• Trattamento palliativo del carcinoma del colon retto in stadio avanzato. Costituisce un’alternativa terapeutica laddove i regimi a base di 5-fluorouracile più acido folinico non risultino appropriati o accettabili per il paziente in termini di tollerabilità o praticità di somministrazione.
Estensione delle indicazioni: in associazione a cisplatino nel trattamento del mesotelioma pleurico.
TAMOXIFENE
• Trattamento del carcinoma mammario.
• Pazienti con una recente prova negativa per l’espressione dei recettori per gli estrogeni hanno minore probabilita di rispondere al farmaco.
Estensione delle indicazioni:
• Trattamento del tumore della mammella maschile.
• Fibromatosi aggressive.
• Nella prevenzione e nel trattamento della ginecomastia indotta da bicalutamide nel carcinoma prostatico.
• In monoterapia nel carcinoma ovarico recidivato.
TEGAFUR/URACILE
Prima linea del carcinoma metastatico del colon retto in combinazione con calcio folinato.
Estensione delle indicazioni: alternativa al fluorouracile dove non si ritenga opportuno o indicato un trattamento infusionale.
TEMOZOLOMIDE
• Tumore cerebrale (glioblastoma multiforme o astrocitoma anaplastico, che manifestano recidiva o PD dopo terapia standard).
• Glioblastoma multiforme di nuova diagnosi.
Estensione delle indicazioni:
• Melanoma Maligno quando non si ritenga opportuno un trattamento con Dacarbazina.
• In associazione a radioterapia encefalica nel trattamento delle metastasi cerebrali da neoplasia polmonare e mammaria.
• Adenomi ipofisari aggressivi o carcinomi ipofisari (AIOM).
• Carcinomi endocrini avanzati, qualora non si ritenga di praticare streptozotocina.
TOREMIFENE
• Trattamento di particolari tipi di tumore della mammella in donne che abbiano gia raggiunto la menopausa.
• Trattamento ormonale di prima linea del carcinoma mammario metastatico ormono-dipendente, in pazienti in post-menopausa.
• Toremifene non e raccomandato in pazienti affette da tumori con recettore per lÂÂfestrogeno negativo.
Estensione delle indicazioni: trattamento del tumore della mammella maschile.
TRASTUZUMAB
Carcinoma mammario.
- Herceptin è indicato per il trattamento di pazienti con carcinoma mammario metastatico HER2 positivo:
• in monoterapia per il trattamento di pazienti che hanno ricevuto almeno due regimi chemioterapici per la malattia metastatica. La chemioterapia precedentemente somministrata deve aver contenuto almeno una antraciclina e un taxano, tranne nel caso in cui il paziente non sia idoneo a tali trattamenti. I pazienti positivi al recettore ormonale devono inoltre non aver risposto alla terapia ormonale, tranne nel caso in cui il paziente non sia idoneo a tali trattamenti.
• in associazione al paclitaxel per il trattamento di pazienti che non sono stati sottoposti a chemioterapia per la malattia metastatica e per i quali non è indicato il trattamento con antracicline.
• in associazione al docetaxel per il trattamento di pazienti che non sono stati sottoposti a chemioterapia per la malattia metastatica.
• in associazione ad un inibitore dell’aromatasi nel trattamento di pazienti in postmenopausa affetti da carcinoma mammario metastatico positivo per i recettori ormonali, non precedentemente trattati con trastuzumab.
- Herceptin è indicato nel trattamento di pazienti con carcinoma mammario in fase iniziale HER-2-positivo dopo chirurgia, chemioterapia (neoadiuvante o adiuvante) e radioterapia (se applicabile).
Herceptin deve essere utilizzato soltanto in pazienti con carcinoma mammario metastatico o in fase iniziale i cui tumori presentano iperespressione di HER2 o amplificazione del gene HER2 come determinato mediante un test accurato e convalidato.
Carcinoma gastrico metastatico.
Herceptin in associazione a capecitabina o 5-fluorouracile e cisplatino è indicato nel trattamento di pazienti con adenocarcinoma metastatico dello stomaco o della giunzione gastroesofagea HER2-positivo, che non siano stati precedentemente sottoposti a trattamento antitumorale per la malattia metastatica. Herceptin deve essere somministrato
soltanto a pazienti con carcinoma gastrico metastatico i cui tumori presentano iperespressione di HER2, definita come un risultato IHC2+ e confermata da un risultato SISH o FISH, o definita come un risultato IHC3+. Devono essere utilizzati metodi di determinazione accurati e convalidati.
Estensione delle indicazioni:
• In associazione a o dopo terapia con o includente taxani, sia in fase adiuvante che neoadiuvante nel carcinoma mammario HER2 positivo.
• Trattamento della neoplasia mammaria metastatica HER2 positiva o in progressione, in associazione a vinorelbina o capecitabina.
VINBLASTINA
• Linfomi istiocitario, linfocitico (nodulare e diffuso, scarsamente o ben differenziato). Morbo Hodgkin generalizzato. (Stadio III-IV della modificazione Ann Arbor del Rye staging system).
• Carcinoma del testicolo in stadio avanzato. Istiocitosi X.
• Micosi fungoide (stadi avanzati).
• Sarcoma di Kaposi. Coriocarcinoma resistent ad altri chemioterapici.
• Carcinoma mammario non responsivo ad adeguata chirurgia endocrina e a terapia ormonale.
• Vinblastina viene generalmente somministrato in combinazioni con altri agenti anti-neoplastici.
• In caso di morbo di Hodgkin recidivante dopo regime MOPP o precedentemente trattato, e disponibile un protocollo che prevede la ciclofosfamide invece della mostarda azotata e Vinblastina invece di Vincristina.
• Vinblastina somministrato da 6 a 8 ore prima della bleomicina può significativamente potenziare l’azione di quest’ultima.
Estensione delle indicazioni: trattamento dei carcinomi della vescica e del rene.
VINORELBINE
Nella formulazione endovenosa e in indicazione: Carcinoma polmonare NSCLC. Carcinoma mammario metastatico.
Estensione delle indicazioni:
• Può anche essere utilizzata nel carcinoma mammario metastatico HER2 positivo (IHC 3+ o FISH positivo) in associazione a trastuzumab in pazienti precedentemente trattate con taxani in adiuvante o non candidate al trattamento con taxani.
• Carcinoma del distretto Cervico Facciale.
• Carcinoma Prostatico ormonoresistente.
• Carcinoma della cervice uterina.
• Carcinoma dellÂÂfovaio pluritrattato in progressione.
• Per via orale nelle stesse indicazioni della formulazione endovenosa.
NUOVA NOTA AIFA 92
05 Giugno 2012Dal 5 giugno 2012 è in vigore la nuova Nota AIFA 92 per la prescrizione a carico del SSN di benzatilpenicillina erogabile per due indicazioni: 1) profilassi della malattia reumatica e sue recidive in caso di infezione da streptococco A, 2) trattamento della sifilide.
Lista di trasparenza
18 Maggio 2012E' disponibile l'aggiornamento del 15 maggio 2012 della Lista di trasparenza con i prezzi di vendita al pubblico e la loro differenza con i prezzi di riferimento. Dei 4.829 farmaci generici compresi nella lista il 43% ha un prezzo al pubblico superiore a quello di riferimento, la differenza è a carico del paziente.
vai alla sezione
Formazione a distanza con Dialogo
02 Maggio 2012E' attivo il corso di formazione a distanza di Dialogo sui Farmaci che prevede l'erogazione di 18 crediti/ECM per i medici di Medicina Generale.
Sicurezza: revisione posologie di farmaci anti-tubercolari nei bambini
01 Marzo 2012L'EMA e l'OMS hanno revisionato e definito adeguati regimi posologici per i medicinali anti-tubercolosi da utiizzare in pediatria.
Sicurezza: nuove restrizioni per aliskiren
01 Marzo 2012Aliskiren è controndicato nei pazienti diabetici e con IRC da moderata a grave che assumono ACE-inibitori o ARB. EMA inoltre ne sconsiglia l'uso in tutti gli altri pazienti che assumono queste due categorie di farmaci.

